Progetto

1. Occupy w.c. è uno spazio per la libera espressione delle idee.

2. Occupy w.c. è un progetto artistico che non persegue alcun fine di lucro e rimane volutamente estraneo a qualsiasi logica di business. 

3. Le performance che Occupy w.c. propone definiscono uno spazio creativo libero, accessibile, democratico.

4. Occupy w.c. racconta la realtà con spirito ironico, a tratti provocatorio, possibilmente divergente.

5. Le perfomance di Occupy w.c. vengono realizzate a partire dalle toilette pubbliche per estendersi, come in una sorta di contrappunto, allo spazio virtuale della Rete.

5.1. La toilette pubblica è un luogo più pulito, metaforicamente e paradossalmente, di tanti altri luoghi pubblici.

5.2. La toilette pubblica è uno spazio non convenzionale per un intervento creativo e per questo ideale per innescare reazioni, sollecitare la curiosità, sorprendere, divertire, interrogare, suscitare un dialogo.

5.3. L’occupazione artistica delle toilette pubbliche ha lo scopo di ribaltarne la prospettiva funzionale, senza stravolgerne la struttura, rispettando chi lo gestisce.

5.4. Occupy w.c. occupa le toilette pubbliche attraverso l’installazione di oggetti artistici, i toilet paper.

5.5. Ogni toilet paper rimanda, attraverso un codice QR, al sito http://www.occupywc.org dove altre immagini, testi, video, integrano le performance.

5.6. Le installazioni di Occupy w.c. avvengono sia in collaborazione con le istituzioni che in guerrilla.

5.7. Le immagini dei toilet paper sono dei banner pubblicitari. Hanno come unico scopo quello di ricondurre i visitatori ai contenuti di volta in volta proposti negli spazi fisici e virtuali delle performance proposte. 

6. Ciò che accade in Occupy w.c. viene realizzato da performer provenienti da tutte le parti del mondo e con le più diverse esperienze professionali e culturali.

6.1. La modalità di intervento nelle location scelte da Occupy w.c. è quella del flashmob (diffuso). 

6.3. Al momento Occupy w.c. è intervenuto nelle seguenti location: Venezia (Biennale Arte), Parigi (Palais de Tokio), Londra (Tate Modern), Madrid (Reina Sofia), Milano (Palazzo Reale), Cagliari (Teatro Massimo), New York (Moma).

6.4. Le performance realizzate in questi anni sono state: Fuck Fundamentals (2014), Everyone has got their reasons (2016), Nudo di donna 2.0 (2017), Souverainism (2019), Yo soy el tiempo (2022).

7. Il tragico della vita è che tutti hanno le loro ragioni.