Climate Change Septet è la nuova performance di Occupy W.C., che festeggia dieci anni di interventi artistici non convenzionali con una riflessione a più voci sui temi del cambiamento climatico, dell’intelligenza artificiale e della comunicazione.
Agli autorevoli interventi di Marco Grasso, Cristiano De Nobili e Luciano Pes, fanno da contrappunto le provocatorie partecipazioni di Emma Fai e James Nemo, realizzate con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale generativa, che estendono la riflessione al tema dell’autenticità della comunicazione, di ciò che è reale, e non lo è. Mostrando, in prospettiva, nuove e vecchie paure sulle sorti dell’umanità.
L’utilizzo, distopico, di oggetti di uso comune ha lo scopo di contestualizzare gli interventi dei protagonisti all’interno di un ambiente, la toilette pubblica, in cui è possibile creare quella dissonanza percettiva capace di rompere schemi e gerarchie di vario genere.
Creato da Marcello Simeone e Giulio Lai, Climate Change Septet si configura come un micro laboratorio sulla mistificazione della realtà e sul bisogno, costante, di riuscire a vedere oltre i filtri imposti dalla visione mainstream.